A te con cui nessun principe del mondo
Puó competere, né il príncipe dell´acqua
Che azzurra le sue note a quel blu
Dei giorni fra qui e per sempre
A te che rotoli coi tuoi respiri fra le onde
Delle mie lenzuola, la notte si ripopola
Dei tuoi passi che riscaldano il silenzio
Timido stanotte qui da me
A te che sai sempre cogliere la luce dalle mie
Ombre che inseguono sogni impossibili e cadono
E tu raccogli paziente i frammenti e li custodisci
In uno scrigno che mi riporterai domani
A te che non hai mai smesso di chiedere di me
Con l´unica domanda importante: sei felice?
Ed io che non ho altre parole che dirti di si quando
Sto fra le tue braccia incerte e sincere
A te che ancora non so chi tu sia diventato
Se il mio migliore amico la mia anima o
L´amore che non ho mai saputo riconoscere
Tanto mio da sembrare ora una parte di me
A te canto queste parole come soffio di libertá
Che vuole restare tale perché tu non le scoprirai
Queste parole soltanto le lasceró volare sul tuo cielo
Ne vedrai la scia velare il primo mattino
A te che non so mai come interpretare
E che forse per questo m´insegni a non pensare
Ma a vivere senza risparmiarmi per paura
Di buttarmi nello scorrer del camino
A te che forse un giorno mi capirai
E spero non tanto lontano da portare
Lontano i miei passi vagabondi dalle tue
Sponde che sento casa mia.
MaNu. 22.11.12
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