Garda, 2012
E dopo un mese di viaggio mi ritrovo a casa, atterrata dal volo dei pensieri su una panchina rossa di tramonto. Non sono proprio a casa, bensì in un luogo vicino, che ancora mi permette un piacevole sentore straniante. La pace del lago d´inverno, dopo mari e isole, questo silenzio custodito gelosamente nel mutuo accordo di un pescatore con sette gabbiani al molo. La scia della barca s´imbeve di luce bianca a marcare la linea invisibile tra cielo e acqua. Una cattedrale di luce su un tronco del pontile; foglie incantate nei loro vortici; sagome nere di vita su un palcoscenico d´azzurro terso. Quanta generosità in una nicchia di solitudine: tanto spazio nelle ore per pensare, a volti e paesaggi e storie incontrate lungo il cammino.
Ripenso a Tenerife con i suoi abitanti-isole, a quella famiglia che non riesce a stare unita, bizzarra opera d´arte umana creata da un fantasista tedesco e sostenuta da un cuore cubano. E poi Lanzarote con i suoi mari e i suoi deserti. Bella e libera, offre le sue nudità ma non si lascia possedere. Ed io che vi cercavo l´uomo che pensavo avrei potuto possedere, e stolta ignoravo ancora che nulla si possiede nella vita. Soprattutto non le persone.
Solo il ricordo: La lirica, il suo canto. Questo viaggio.
Troppa attesa covata
nel tepore dei pensieri
muovendo cammini interiori
in grotte poco profonde
L´incontro.
La felicitá e le ore.
Ed io non fui capace
in tutto questo vivere
in tutto questo ridere
in tutto questo mare
di dire t´amo amore.
La partenza.
Domande e le ore.
E quando mi ritiro nel riccio
del mio castello lasciando luci
bianche come granchi come case
scivolarmi sotto nella notte, sento
il contrasto:
i tuoi occhi, le tue parole.
nel tepore dei pensieri
muovendo cammini interiori
in grotte poco profonde
L´incontro.
La felicitá e le ore.
Ed io non fui capace
in tutto questo vivere
in tutto questo ridere
in tutto questo mare
di dire t´amo amore.
La partenza.
Domande e le ore.
E quando mi ritiro nel riccio
del mio castello lasciando luci
bianche come granchi come case
scivolarmi sotto nella notte, sento
il contrasto:
i tuoi occhi, le tue parole.
31.12.2011
Il ritorno dunque, lo schiaffo di un altro paesaggio completamente diverso a ricordarmi la temporaneità effimera del mio percorso che rischia di lenire soltanto l´immaginazione.
E poi… gli incontri, il ricordo che sfuma i contorni del presente e arrossa le immagini di me come questo lago di fuoco d´inverno.
Dresda e le avventure che ho accolto sul mio divenire come un bambino curioso, e lui, e lo spazio di potenziale che gli ho letto negli occhi e che ho fatto mio. L´amore, la libertà.
La ricerca dei luoghi mi ha spinto controcorrente verso casa, e mi ha allontanato ancora. Fino a Barcellona, fino a Paolo e Paola, i danzatori, e all´empatia dello stato labirintico delle nostre ricerche. Paolo vuole restare, Paola se ne vuole andare. Anche a Barcellona, é tutta una questione di prospettive.
Intrigante resterà sempre il trovarsi altrove. Privi di peso, di beni materiali, l´anima si racchiude nel suo nucleo.
Paolo mi spiegava che il corpo umano tende naturalmente a due atti che interagiscono: la copia e la riproduzione. La copia, disse lui, è come l´atto di una fotocopiatrice. Istantaneo, senza difetti. Identità è il suo prodotto. Ma paradossalmente è identità ciò che si annulla.
La riproduzione invece, è l´atto di prendere l´originale, e di copiarlo, e di prendere la copia, e copiarla ancora, e così via. È un rituale soggetto al tempo, una relazione bigama e fedele tra un originale relativo e una copia, che cambierà da esso nel corso del tempo. Tempo è la differenza, e tempo è quello che dà impulso generatore a quest’ atto imperfetto ma altamente creativo. Riprodurre è vita, un meraviglioso ostinato con variazione.
Variazioni di luce mi portano parole dalla linea sottile del lago. La notte. Le domande fanno capolino, scacciarle di giorno è più semplice. Le ascolto, ma non rispondo.
Lascio punti interrogativi delle mie impronte sulla strada e raccolgo la valigia verso il prossimo treno.
Dresda, per me e il mio bagaglio di risposte non scartate.

0 comments?:
Post a Comment